Gli esseri umani sono costruttori di mondi. Questa non è una novità. Qualsiasi attività di conoscenza produce “mondi possibili”. Questi sono modelli interpretativi che permettono di fare delle asserzioni sulla realtà. Alcuni di questi mondi sono passati al vaglio della falsificazione scientifica, per esempio la Terra Piatta, e ora per la maggior parte di noi sono dimenticati, come giocattoli rotti ai quali i bambini hanno voltato le spalle…Ma siamo sicuri che questo sia vero per tutti? Siamo sicuri che il mondo possibile in cui viviamo sia l’unico mondo e sia condiviso da tutti coloro che lo abitano? Siamo sicuri che la storia che ci raccontiamo l’un l’altro e che conferisce un senso comune ai nostri gesti quotidiani è una storia coerente che rappresenta la comunità dei narranti? Forse appare strano questo punto di vista che sottrae la narrazione alla finzione e la porta a coincidere con la vita stessa, eppure ogni nostro gesto si va a fissare nella memoria e la memoria di ciascuno di noi è una sequenza di eventi che va a formare la memoria collettiva. La risposta è che non siamo sicuri di nulla. I mondi possibili convivono in schemi che sono in parte compatibili e in parte alternativi: pensate alle diverse teorie scientifiche sull’espansione dell’universo.

Non siamo sicuri di nulla, ma nei mondi possibili dove regna l’interpretazione abbiamo dalla nostra la logica per arrivare alla verità…..”SE IO SIA” … la mimesi, il desiderio di uscire dal mondo della realtà e dai limiti che essa impone per entrare nel labirinto delle vite inespresse e ancora da vivere… possibili Il teatro, la musica, la letteratura, il cinema, il fumetto, sono tutte attività che producono varianti del mondo attuale, mondi virtuali dunque, rappresentazioni di un altro modo di essere del mondo e delle storie che in esso si intrecciano. Ma ancor più che attraverso il testo, i fumetti, il cinema è per mezzo dell’immagine che si realizza l’infinita possibilità di costruire mondi alternativi a quello reale da cui anche traiamo gli strumenti e i mezzi per costruirle.

•da “l’immagine ed i mondi possibili” PAOLOGENOESE 2007