il DESIGN è pensiero STRATEGICO

Mi occupo di progettazione visiva ed interior design, insegno grafica e layout design in Accademia di Belle Arti a Reggio Calabria.


Mi capita di viaggiare in Cina per raccontare nelle università l’esperienza del design italiano. Credo che oggi il designer abbia il preciso dovere di tralasciare l’estetica per concentrarsi sull’etica. Parafrasando il pensiero nato dalla sinistra hegeliana – per essere artista non bisogna fare arte -. Questo implica l’impegno del designer nel sociale attraverso la decostruzione dei linguaggi tradizionali; ciò è semplificato dall’impiego di nuove tecnologie che consentono di superare rapidamente gli schemi espressivi classici destrutturando i testi visivi rendendoli più immediati da fruire.

Il design deve emozionare appena diventa forma.

la parola è visiva

Lo spettatore deve vivere un esperienza immersiva che lo colloca al centro della scena. Una fruizione della comunicazione evoluta, perchè combinata di diversi linguaggi che si contaminano e mescolano per avvalersi di un significato nuovo.Un metodo di progettazione che vive di esperienze visive legate alla tradizione,e produce nuovi linguaggi narrativi

parliamo di identità

Ogni nuovo corso di lezioni scelgo di spiegare l’importanza della sintesi con una sequenza di tre immagini:
La prima immagine è la torre Saracena di Marina di Gioiosa Jonica, (RC)
La seconda immagine è la fotografia di un piatto dello chef stellato Riccardo Sculli, è un piatto con triglia, zucca e broccoli se non ricodro male.
La terza immagine, a prima vista più caotica, è la sovrapposizione delle prime due.
GUSTO+TERRA=ESPERIEZA